La differenza tra intelligenza umana e artificiale

Machine learning for social good
Machine learning for social good
18 Settembre 2018
ML_specialization_partner
Injenia è Machine Learning Specialization Partner Google Cloud
3 Ottobre 2018

Negli anni ‘50, usciva il saggio di Alan Turing che si interrogava su una domanda destinata ad aprire un dibattito che continua ancora oggi: le macchine possono pensare e sono quindi dotate di intelligenza?

Oggi, il machine learning è una realtà entrata nella vita e nel lavoro di tutti, aiutandoci in molti compiti quotidiani: seleziona e organizza i risultati sui motori di ricerca, previene i furti di dati, intercetta email sospette, è alla base del riconoscimento di testi, immagini e voce delle nostre app.

In azienda, il machine learning rappresenta una rivoluzione tecnologica che sta trasformando tutti i processi produttivi e di business. Grazie a potenti algoritmi, si possono analizzare grandi quantità di dati in pochi secondi. Col tempo, gli algoritmi imparano a migliorarsi e ad analizzare più precisamente ogni dato rilevante, senza l’intervento diretto dell’uomo.

 

In cosa sono diverse l’intelligenza artificiale e quella umana

Ma se i computer imparano in maniera automatica, significa che sono dotati di intelligenzaQuesta intelligenza è la stessa dell’uomo? Rispondere a queste domande è importante per conoscere i punti di forza della mente umana e capire perché non potrà mai essere rimpiazzata dall’intelligenza artificiale.

Gli algoritmi di apprendimento sono costruiti su variabili di tipo statistico e matematico capaci di svolgere calcoli complessissimi in pochissimo tempo, ma non di porsi domande o fare ipotesi su ciò che è stato calcolato.

L’uomo invece può fare ragionamenti di tipo abduttivo: è in grado cioè, date alcune premesse non sicure, di trarre conclusioni del tutto plausibili. Tutti sappiamo che la luce non funziona se c’è un blackout: se ora la luce non non si accende, possiamo ipotizzare che ci sia un blackout, ma anche che si sia fulminata la lampadina o che sia saltata la corrente.

Siamo quindi in grado di formulare sempre nuove ipotesi, di pensare soluzioni alternative, di cogliere le intenzioni del subconscio. Abbiamo capacità di immaginare e di figurarci futuri possibili. L’intelligenza artificiale invece si sviluppa nell’orizzonte visionario dell’uomo: impara perfettamente, solo quello che gli diciamo di imparare.

Per questo è impensabile uno scenario alla Io Robot, in cui l’intelligenza dei computer fa il salto di categoria e impara a leggere in maniera creativa le leggi prestabilite dall’uomo. Allo stesso modo, le macchine non possono rimpiazzare il lavoro dell’uomo, ma semplicemente stanno facilitando quei processi lunghi e quelle mansioni faticose per lasciare alle persone lavori più creativi in grado di accelerare l’innovazione.

 

Le intelligenze umana e artificiale hanno capacità diverse

Quindi, l’intelligenza umana e quella artificiale non sono la stessa cosa: entrambe hanno la capacità di essere razionali e sistematiche, ma solo la mente umana è anche emozionale, sensoriale, immaginativa.

Il machine learning può monitorare gli umori delle persone grazie a opinion mining e sentiment analysis, ma non potrà mai avvertire sentimenti come l’amore o l’amicizia, provare emozioni come quelle che si provano prima di un lungo viaggio o recepire la bellezza dei quadri di Botticelli o delle rovesciate di Cristiano Ronaldo. A meno che non glielo si insegni.

 

L’uomo è al centro dell’ecosistema digitale

Questi ragionamenti ci fanno capire che le persone continuano a essere al centro dell’universo, come le considerava già Leonardo da Vinci nel Rinascimento (ne abbiamo parlato qui).

I ritmi vorticosi della trasformazione digitale hanno riaperto il dibattito sulla centralità dell’uomo, spostando l’attenzione su un nuovo ecosistema in cui la tecnologia possa migliorare le condizioni dell’uomo e fare in modo che sia essa a plasmarsi sui valori e sulle esigenze delle persone, non il contrario.

Così anche in azienda: il machine learning sta sì velocizzando i processi di business in maniera esponenziale, ma sono sempre necessarie le idee innovative, la capacità, la creatività e l’immaginazione delle persone per accelerare l’innovazione e dare impulso allo sviluppo dell’impresa.

Rimani aggiornato sulla digital trasformation, non perdere i prossimi Inthinking

Iscriviti alla newsletter!

Privacy *
Leggi l'informativa sulla privacy
0Shares
Link rapidi Google Partner: Link rapidi Trasformazione Digitale: Link rapidi Rivenditore Google: Link rapidi Cloud Platform:
mostra link

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi