Osservatorio Intelligenza Artificiale: pronti, AI posti, via!

IDC Future of Work Conference
18 Febbraio 2019
Injenia partecipa a IDC Future of Work Conference 2019
Abilitare il nuovo modo di lavorare
22 Febbraio 2019

Il settore dell’intelligenza artificiale in Italia è attualmente in una fase preparatoria, ma con enormi prospettive di crescita. È come se fossimo nel momento in cui il corridore è ai posti di partenza, un attimo prima dello start.

Occorre quindi prepararsi, recuperare le competenze necessarie e creare consapevolezza intorno alle reali potenzialità dell’AI: tra poco si inizierà a correre veloce e il rischio è rimanere ai pali o inciampare in corsa.

Questa è il messaggio che emerge dal report dell’Osservatorio Artificial Intelligence, il punto di riferimento italiano per la ricerca sull’AI. Il report, primo nel suo genere in Italia, nasce da una survey che ha coinvolto 151 aziende, con lo scopo di mappare lo stato dell’arte del mercato italiano dell’AI, con un focus su consapevolezza, adozione, soluzioni e impatto generato per le imprese che hanno già realizzato progetti AI.

La ricerca, presentata il 19 febbraio al Politecnico di Milano, ha l’obiettivo di fornire informazioni e chiavi interpretative per aiutare le aziende nella corsa verso l’AI. Injenia ha sposato questo obiettivo diventando partner di questa importante ricerca, che svela 4 direzioni da seguire per definire una cultura aziendale AI-ready:

  1. Superare il pregiudizio: verso la simbiosi Human-AI
  2. Adattare l’AI alla realtà del business
  3. Realizzare soluzioni AI personalizzate per apportare benefici concreti
  4. Sfruttare la potenza del cloud per creare soluzioni AI innovative

Il report ha infine costruito l’AI Project Value Chain, un modello che descrive i principali passaggi per realizzare progetti di intelligenza artificiale di successo.

Superare il pregiudizio: verso la simbiosi Human-AI

Il quadro che emerge dalla ricerca è quello di una fase preparatoria in cui si sta acquisendo consapevolezza sulle reali potenzialità dell’intelligenza artificiale.

In questa fase, prevale una visione polarizzata: da una parte, coloro che si interrogano su quali siano i reali vantaggi dell’AI per il business; dall’altra, chi attribuisce a essa capacità che hanno poco a che fare con i risvolti pratici della disciplina.

 

 

In realtà, le aziende pioniere dell’AI come Injenia hanno dimostrato già da tempo la necessità di un approccio centrato sull’uomo e sui benefici che l’AI può portare al lavoro e alla vita di tutti i giorni.

L’intelligenza artificiale potenzia la creatività delle persone e facilita le mansioni lunghe e faticose, ma non può rimpiazzare la creatività e l’immaginazione delle persone. Essa infatti si sviluppa nell’orizzonte visionario dell’uomo: impara perfettamente, solo quello che gli diciamo di imparare.

A dimostrazione di ciò, il 33% delle aziende dichiara di avere assunto nuove figure professionali, proprio per adattare i sistemi AI ai loro processi di business. Combinando intelligenza umana e artificiale, i processi aziendali diventano più fluidi e adattabili ai cambiamenti che oggi caratterizzano il business.

Adattare l’AI alla realtà del business

Nella corsa verso l’AI, occorre dunque sempre mantenere l’uomo nel loop: da qui, il concetto di Human-in-the-Loop, un approccio che colloca la conoscenza e l’esperienza delle persone al centro dei processi di intelligenza artificiale e machine learning. Solo le persone infatti hanno la conoscenza adeguata per trovare la giusta soluzione AI che risponda realmente alle esigenze del business: maggiore automazione e ottimizzazione, business intelligence e capacità di ricavare insight dai dati.

Le soluzioni più diffuse in Italia vanno proprio in questa direzione e comprendono:

 

  • Text e Voice Recognition per sfruttare i più avanzati algoritmi di machine learning e deep learning per il riconoscimento testuale e vocale con precisione senza precedenti.
  • Image Recognition & Processing per estrarre informazioni significative dalle immagini grazie a modelli personalizzati di visione artificiale.
  • Virtual Assistant e Chatbot per fornire informazioni utili alle persone in maniera rapida, attraverso flow conversazionali precisi e coinvolgenti.
  • Predictive Maintenance, per analizzare le condizioni delle macchine, prevedere future problematiche e così ottimizzare i processi manutentivi industriali.

 

Al momento, il 12% delle imprese intervistate ha già progetti AI a regime, ma un altro 60% si sta muovendo velocemente: tra questi, l’8% è in fase di implementazione, il 31% ha avviato dei progetti pilota, il 21% ha già idee progettuali.

Injenia ha iniziato da svariati anni a realizzare soluzioni machine learning con alcune grandi aziende italiane pioniere in ambito AI. Grazie alla sua esperienza e conoscenza è oggi leader in ambito Language Processing e Image & Text Recognition e ha realizzato numerosi progetti ML dedicati al mondo delle PMI.

Osservatorio Artificial Intelligence_3

Realizzare soluzioni AI personalizzate per apportare benefici concreti

Nella fase preparatoria in cui ci troviamo, molte aziende si stanno ancora interrogando sui reali benefici dell’AI. Il dato importante che emerge dalla ricerca è che l’AI sta già apportando numerosi vantaggi nelle realtà che hanno già avviato progetti di intelligenza artificiale.

Tra gli intervistati, il 50% dichiara di aver migliorato l’efficienza dei processi e ridotto i costi. Il 13% ha sviluppato sistemi per offrire miglior supporto decisionale: per esempio, sfruttano l’AI per realizzare campagne di marketing digitale più efficaci. La maggior parte degli intervistati ritiene di aver raggiunto i risultati attesi:

 

  • automazione dei lavori ripetitivi e complessi
  • analisi in real-time di grandi moli di dati
  • aumento della business intelligence
  • maggiore capacità di passare dai dati alle decisioni
  • riduzione dei costi

 

Tutti questi risultati delineano l’AI come un valido supporto per ottimizzare i processi aziendali. Mentre solo le persone possono individuare le aree di miglioramento del business, l’AI interviene per migliorare i processi e automatizzare i lavori ripetitivi: Human is for innovation, AI is for optimisation.

 

Osservatorio Artificial Intelligence_2

Sfruttare la potenza del cloud per creare soluzioni AI innovative

L’intelligenza artificiale è una tecnologia personalizzabile e integrabile con altri sistemi tecnologici, come i sistemi IoT e cloud. Il cloud è uno dei principali fattori abilitanti dell’AI, in quanto crea l’ecosistema adeguato per raccogliere grandi quantità di dati e offre un’enorme potenza di calcolo per analizzarli in modo veloce e sicuro.

Per questo, i principali attori del mondo cloud come Injenia hanno strumenti, esperienza e conoscenza per dominare le metodologie e gli algoritmi AI e una cultura aziendale capace di trarre il massimo valore dall’AI: maggiore automazione, processi più fluidi e adattabili, nuove connessioni tra tecnologia, dati e persone

La corsa verso l’intelligenza artificiale: AI Project Value Chain

L’Osservatorio Artificial Intelligence ha costruito l’AI Project Value Chain, un modello  che riassume le principali attività per realizzare progetti AI e indica le risorse e gli eventuali partner che possano aiutare le aziende qualora non siano ancora strutturate per sviluppare internamente soluzioni di intelligenza artificiale.

Il modello sottolinea la necessità di una metodologia che possa preparare al meglio l’azienda alle opportunità abilitate dall’intelligenza artificiale e che fornisca supporto in tutte le fasi dei progetti AI, dall’analisi delle esigenze fino al perfezionamento dei modelli AI. L’approccio end-to-end di Injenia si muove proprio in questa direzione: quella che sembra la fase finale è in realtà l’inizio di un nuovo percorso volto a perfezionare ulteriormente i modelli e addestrarli affinché migliorino altri aspetti e aree del business.

In questo processo potenzialmente infinito a forma di loop, emerge la necessità di una figura capace di far comunicare in una visione di insieme tutte le persone e le risorse coinvolte. Questa figura, che possiamo chiamare AI Application Architect, ha il ruolo di combinare il potenziale dell’intelligenza artificiale con la conoscenza e l’esperienza delle persone, al fine di adattare l’AI alle reali esigenze del business.

Pronti, ai posti, via: AI to run faster

Sebbene in fase preparatoria, il mercato dell’AI italiano è in corsa, con enormi prospettive di crescita nel breve periodo. Il messaggio dell’Osservatorio Artificial Intelligence è farsi trovare pronti alla partenza: occorre acquisire consapevolezza verso il reale potenziale dell’intelligenza artificiale e fare in modo che le soluzioni AI siano business focused, ovvero capaci di rispondere alle specifiche esigenze aziendali e così raggiungere traguardi ambiziosi: innovazione, eccellenza delle operations e più alta qualità dei prodotti e dei servizi. Occorre quindi individuare ambiti aziendali e business case concreti, prima di pensare alla strutturazione dei dati e alla tecnologia.

Injenia ha trovato naturale essere partner della ricerca dell’Osservatorio Artificial Intelligence, per dare ulteriore impulso alla corsa verso l’AI. Injenia ha infatti consolidato da tempo un approccio che rispecchia le direzioni individuate dalla ricerca:

 

  • Human-oriented: solo le persone hanno le capacità e l’esperienza appropriate per individuare le aree di miglioramento del business. Semplicemente, si usa l’AI per correre più veloce. L’AI sta infatti velocizzando i processi aziendali in maniera esponenziale, ma sono sempre necessarie le idee innovative, la capacità, la creatività e l’immaginazione delle persone per innovare e far crescere il business.
  • End-to-end: progetti AI a reale valore aggiunto seguono tutte le fasi, dall’analisi iniziale al perfezionamento dei modelli. La fine è un nuovo inizio, in una visione che pone la soluzione AI perfezionabile all’infinito ed estendibili ad ambiti sempre nuovi.
  • Cloud-based: le piattaforme cloud permettono di sfruttare appieno le potenzialità dell’AI e di gestire i big data provenienti dalle varie fonti interne, come le piattaforme aziendali in cloud e i sistemi IoT, e qualsiasi tipo di fonte esterna.

 

Seguendo queste direzioni, nascerà presto un nuovo ecosistema in cui l’AI renderà più potenti le capacità e la creatività dell’uomo. Basata sui valori e sulle esigenze delle persone, l’human-oriented AI aprirà così un nuovo scenario digital humanities, in cui l’uomo sarà il direttore d’orchestra capace di plasmare competenze, metodologie, tecnologie e data science per migliorare la qualità del suo lavoro e della sua vita di tutti i giorni.

Rimani aggiornato sulla digital trasformation, non perdere i prossimi Inthinking

Iscriviti alla newsletter!

Nome *
Cognome *
Azienda *
Ruolo Aziendale *
Indirizzo email aziendale *
Recapito telefonico *
Numero di dipendenti *
Provincia *
Settore *
Privacy *
Leggi l'informativa sulla privacy

0Shares
Link rapidi Google Partner: Link rapidi Trasformazione Digitale: Link rapidi Rivenditore Google: Link rapidi Cloud Platform:
mostra link

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi