Perchè investire nel Machine Learning

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E’ noto a tutti ormai che stiamo vivendo nella cosiddetta rivoluzione digitale e, mai come ora, abbiamo a disposizione grande potenza di calcolo e, allo stesso tempo, l’accesso a enormi capacità di storage. Fatichiamo però a renderci realmente conto della grande mole di dati che abbiamo: qualunque dispositivo ci circondi è in grado di generarli, tutto è potenzialmente una fonte di dati. E fatichiamo ancor di più quando arriva il momento di far fruttare tutto questo patrimonio a livello di business. Oggigiorno, infatti, non è fondamentale concentrarsi esclusivamente sulla quantità, ma sulla qualità e su come utilizzarli al meglio in modo da ottenere un vantaggio reale e strategico.

La soluzione, come è ben noto, esiste eccome e risiede nei sistemi di Machine Learning e Intelligenza Artificiale. Come viene confermato anche in un recente sondaggio condotto dal MIT Tecnology Review in collaborazione con Google Cloud, risulta che la maggior parte delle aziende sono al lavoro per sviluppare queste tecnologie, ottenendo già un vero e proprio ROI, altre invece stanno ancora “lottando” per poter  implementare questi sistemi.

mit google cloud

Secondo la ricerca, l’attenzione del mercato nei confronti del ML è stata in costante crescita fin dalla sua comparsa proprio perchè permette di sfruttare al meglio il grande potenziale creato dai Big Data, trasformando i dati grezzi in strumenti predittivi utili e indispensabili in qualunque settore. Il sondaggio è stato condotto a fine 2016 a livello globale e, tra gli intervistati coinvolti, il 45% ritiene la propria azienda una realtà guidata da una cultura “agile”, innovativa e collaborativa, il 22% definisce la propria organizzazione “credente” cioè propensa nell’adattare le tecnologie, ma ancora in attesa di una trasformazione, un altro 22% considera, invece, l’azienda “agnostica” cioè interessata a conoscere le nuove tecnologie ma prudente nella realizzazione effettiva del cambiamento. Il restante 11% la considera “tradizionalista”, avversa cioè al rischio e convinta ad utilizzare tecnologie standard e ben consolidate.

In questo scenario ecco i punti chiave: 

  • il 60% degli intervistati dichiara di aver implementato strategie di ML e un terzo afferma di essere in una fase avanzata di progetto
  • il 50% conferma il vantaggio competitivo offerto dal ML sul mercato e il restante 50% si aspetta di ottenere una migliore comprensione del cliente dai comportamenti, ai bisogni, ai desideri
  • il 45% ha segnalato il successo nel raggiungimento degli obiettivi principali di analisi e previsione dei dati e un ritorno dimostrabile sugli investimenti
  • solo il 5% ha dichiarato di non avere interesse nei sistemi di ML

La ricerca riporta una situazione positiva a dimostrazione che le organizzazioni stanno sempre più investendo in queste tecnologie e che è decisamente inferiore il dato di aziende ancora diffidenti. Il motivo di questo disinteresse risiede principalmente nel limite che le organizzazioni, il più delle volte, non dispongono della consapevolezza necessaria per sostenere tali progetti e la maggior parte dei manager tende a vedere solo i rischi senza considerare i dati come una “preziosa” opportunità.

Per quanto riguarda, invece, i progetti, emerge che quelli implementati finora hanno a che fare principalmente  con il riconoscimento, la classificazione e la codifica delle immagini, l’analisi emotiva e comportamentale, la classificazione dei testi, la programmazione neurolinguistica e che, nei prossimi anni, si sposteranno sempre di più verso l’automazione degli operatori (i cosiddetti bot), la pianificazione predittiva, le vendite e il marketing targettizzato, gli smart assets, la localizzazione e la sicurezza dei dati. Basta poco per comprendere che il ML riguarderà inevitabilmente tutti i settori di mercato. I dati in sè, infatti, possiedono un valore solo potenziale, se analizzati però secondo il processo data-driven innovation, cioè trasformati in informazioni che a loro volta diventano conoscenze, risultano fondamentali per attuare il vero cambiamento.

La determinazione e il coraggio di cambiare e seguire la strada dell’innovazione è tutto quello che serve per ottenere il massimo vantaggio competitivo.

Cristiano Boscato – Sales and Marketing Director, Injenia Srl

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