Smart working e gestione degli spazi

Speaker All In: Alessandro Chiarini
21 Marzo 2017
Speaker All In: Alessandro Govoni
27 Marzo 2017

Se vogliamo portare lo Smart Working in azienda, un elemento fondante è dato dalla gestione degli spazi e degli ambienti di lavoro, che nella maggioranza dei casi vanno riprogettati, usando metodologie quali l’Activity Based Working (ABW).

L’ABW è una strategia di trasformazione del business, che mette a disposizione delle persone spazi fisici differenti per svolgere le proprie attività lavorative. Piuttosto che obbligare una persona a svolgere tutti i lavori in uno specifico ambiente, ad esempio un desk in un open space o un ufficio, l’ABW cerca di incoraggiare le persone stesse a decidere dove svolgere ogni attività, secondo quello che preferiscono.
La progettazione degli spazi deve quindi prevedere ambienti diversi, in grado di ospitare attività lavorative ad alta intensità e focalizzazione, piuttosto che riunioni informali o formali.

Il successo dell’Activity Based Working dipende da come i lavoratori lo accettano e interpretano. Leesman (The rise and rise of ABW: Reshaping the physical, virtual and behavioural workspace – Maggio 2016) ha raccolto il profilo dei lavoratori in 4 categorie, in funzione del loro “profilo di mobilità”, cioè del loro livello di accettazione e di interpretazione attiva dell’ABW:

  1. Il campeggiatore (anche detto: l’occupante abusivo). Questo profilo rimane fortemente ancorato al proprio desk, ne fa una seconda casa, lo personalizza, mette le foto della famiglia e del cane, coltiva le piantine, attacca le cartoline. Non cerca spazi diversi, è soddisfatto così com’è e anzi fatica a cogliere le opportunità offerte dall’ABW. Nella ricerca condotta parliamo del 32% dei lavoratori coinvolti in progetti di ABW e intervistati.
  2. Il viaggiatore timido. Questo profilo è attaccato alla propria workstation ma, timidamente, comincia a sperimentare altri spazi per alcune attività. Ad esempio, quando deve fare una video conferenza si reca in una saletta apposita che gli consente di non avere il collega che passa dietro le spalle, o scopre che fare una riunione informale in una saletta con i divanetti è più comodo che farla fra una scrivania e l’altra, disturbando i colleghi che lo guardano male. Questo gruppo è la maggioranza: 41%.
  3. L’intrepido esploratore. I lavoratori con questo profilo hanno ben interpretato l’opportunità offerta dall’ABW e le sfruttano in modo significativo, traendone i più forti vantaggi. Lavorano dall’ufficio, da casa e dal bar e magari, qualche volta, decidono di concordare con un collega le risposte da dare a un cliente durante la pausa caffè, su quegli sgabelli tipo bancone del bar della sala ristoro. Il 18% dei lavoratori appartiene a questo gruppo.
  4. Sempre di passaggio. Sono quelle persone che è addirittura difficile trovarli, perchè sono le più mobili e perchè sono quelle in numero minore: 9%. Hanno sfruttato subito e pienamente le potenzialità dell’ABW e lavorano in modo dinamico, sfruttando al meglio i diversi spazi disponibili. Quando l’ABW non c’era, gli mancava molto.

A seguito dell’introduzione dell’ABW, passando dal primo al quarto profilo, crescono sia la percezione di incremento di produttività, che la soddisfazione delle persone.
Il vero punto di interesse di questa parte della ricerca è che, come molte iniziative di trasformazione aziendale, si va a scontrare con la resistenza al cambiamento delle persone, che, se non gestite correttamente, rischiano di ridurne gli effetti benefici.

Nei prossimi articoli capiremo come fare un percorso di introduzione dell’ABW finalizzato a cambiare gli spazi lavoro e a renderli adatti allo Smart Working e ne parleremo all’evento All in, il prossimo 13 aprile, nella sessione pomeridiana Smart Working & People Care dove affronteremo questa nuova concezione del lavoro attraverso le esperienze di grandi aziende italiane.

Alberto Buzzi – AD, Injenia Srl

 linkedin

Rimani aggiornato sulla digital trasformation, non perdere i prossimi Inthinking

Iscriviti alla newsletter!

Privacy *
Leggi l'informativa sulla privacy
0Shares
Link rapidi Google Partner: Link rapidi Trasformazione Digitale: Link rapidi Rivenditore Google: Link rapidi Cloud Platform:
mostra link

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi