Social Collaboration: ripensare i processi con al centro le persone

Philip Kotler Marketing Forum
20 Novembre 2018
PKMF partnership
Antica Innoveria 1.6 by Injenia partner del Philip Kotler Marketing Forum
20 Novembre 2018

La tecnologia ha cambiato le nostre esperienze, rendendosi indispensabile per risolvere i più svariati problemi quotidiani. Ora, sta cambiando anche il nostro modo di lavorare. Siamo noi stessi a richiederlo: vogliamo lavorare con la stessa semplicità con cui svolgiamo i normali compiti quotidiani.

Migliorare la collaborazione in azienda è fondamentale per creare una nuova cultura aziendale che consenta di soddisfare il continuo evolvere delle esigenze delle persone. Questo è stato il filo conduttore dell’evento Social Collaborative Innovation: The new way of Business Transformation, organizzato da IDC e Injenia.

Durante la giornata, Daniela Rao di IDC, Cristiano Boscato di Injenia e Alessandra Ardrizzoia di Barilla hanno analizzato gli scenari futuri legati alla trasformazione culturale che la social collaboration sta apportando nelle aziende italiane.

 

Social Collaboration nell’azienda italiana: a che punto siamo?

A questa domanda ha risposto Daniela Rao di IDC, che ha analizzato lo scenario attuale entro cui si muovono le aziende che stanno investendo nella social collaboration. L’analisi ha lanciato un messaggio chiaro: i confini del workspace si stanno dilatando in termini di spazio, tempo e device.

Questo non è dovuto solo ai device mobili che consentono di lavorare anytime e anywhere. Si tratta, invece, di un vero cambiamento della cultura aziendale, volto a rispondere alle esigenze delle persone che oggi vogliono collaborare secondo logiche social.

Aumentare la social collaboration sta dunque diventando un imperativo e le aziende italiane ne stanno assumendo consapevolezza: più del 50% ritiene che migliorare la collaborazione possa portare a numerosi benefici, come maggiore velocità nel condividere le informazioni e riduzione dei tempi di esecuzione dei lavori.

Oltre il 40% delle medie e grandi aziende è convinta che la gestione social dei processi sia fondamentale per far crescere il business. Per questo, IDC stima che l’investimento delle aziende italiane nella social collaboration aumenterà significativamente entro il 2020.

 

Le tre esigenze dell’azienda: collaborazione, conoscenza, engagement

Cristiano Boscato di Injenia ha presentato la sua visione sulla social collaboration e sulla trasformazione culturale che essa sta apportando in azienda. La trasformazione digitale, infatti, non è solo una questione tecnologica, ma porta a un vero e proprio cambiamento culturale.

Per affrontare questo cambiamento, occorre una visione strategica centrata sulle attuali esigenze delle persone in termini di collaborazione, patrimonio conoscitivo ed engagement. Ma queste esigenze rimangono concetti astratti se non inseriti nel contesto dei processi aziendali.

Servono dunque soluzioni innovative per fare di questi concetti i fattori traino del business. Soluzioni talmente innovative che aprono le porte a un nuovo concetto: il Social Process Management, ovvero la gestione dei processi che sfrutta logiche social per facilitare la collaborazione, diffondere la conoscenza e aumentare l’engagement.

Il Cloud è il fattore abilitante perché mette a disposizione delle aziende una grande potenza di calcolo e di storage, in totale sicurezza e garantendo la velocità necessaria alle aziende che guardano al futuro. Grazie al machine learning, inoltre, è possibile analizzare grandi quantità di dati ed estrapolare insights utili a far crescere il business, integrando la conoscenza e la creatività delle persone.

 

L’approccio di Barilla alla digital transformation

Collaborazione, conoscenza, engagement, Social Process Management sono i pilastri alla base dell’importante percorso di innovazione intrapreso da Barilla, da anni in partnership con Injenia. Alessandra Ardrizzoia ha raccontato come questo percorso si sia sviluppato dando ascolto alle esigenze delle persone che tutti i giorni vivono la realtà di Barilla.

Il successo della digital trasformation di Barilla deriva proprio da un approccio integrato di strategie bottom-up e top-down: il management ha sempre avuto un quadro preciso degli obiettivi, ma i processi innovativi hanno preso vita soddisfando i bisogni delle persone che lavorano nei plant Barilla in tutto il mondo.

Tra le tappe principali di questo percorso è stata la creazione della cultura di social collaboration all’interno dei processi manutentivi. L’esigenza di collaborare in modo social è nata direttamente dai team di manutenzione, che hanno manifestato la necessità di avere strumenti social e mobile per scambiarsi informazioni in real time.

Rispondere a questa esigenza è stato possibile grazie a un percorso di Change Management e a CollaborAction, la soluzione per facilitare le attività manutentive realizzata da Barilla e Injenia, che è stata premiata al Digital360 Awards 2018.

La soluzione sta migliorando i processi manutentivi in 18 plant in tutto il mondo e si sta ora espandendo su molti altri processi del business di Barilla. Questo perché il social process management è trasversale e può migliorare il lavoro di molti team: processi IT, finance, sales, marketing, HR. Basta farlo usando il giusto approccio, come hanno suggerito IDC, Injenia e Barilla: considerando la dimensione umana come il vero motore dell’innovazione.

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